Mediazione Trasformativa

ComunicaMente partecipa a Diversificando, il 2 e 3 Dicembre 2011, con un video interamente ideato e realizzato dall’associazione: “Mediazione trasformativa”. Gesti e parole che abbiamo scelto come nostro biglietto da visita, un racconto collettivo senza narrazione. Perché ComunicaMente è soprattutto Trasformazione: un gruppo che decostruisce e rimonta il linguaggio dell’arte, che riavvolge e decontestualizza le regole della comunicazione per ripresentarle in un’ottica spiazzante e che invita il pubblico a interrogarsi sui motivi e i significati del fare arte e comunicazione oggi. O più semplicemente chiama a vivere un’esperienza positiva e straniante, come quella di camminare per un chilometro con i piedi in scarpe non proprie, troppo grandi o troppo piccole o troppo scomode, ma che a cambiare la propria prospettiva sul mondo.

Un video che è anche un percorso, un viaggio in cui ogni spettatore trova la propria direzione, come Alice che, nel Paese delle Meraviglie, continua a cambiare aspetto ingigantendosi o facendosi minuscola ed esplora luoghi inaccessibili all’uomo.

Immagini che suggeriscono un continuo mutare della fisionomia, un passaggio da uno stato a un altro, come l’acqua che prende la forma del contenitore che abita e per fisica-magica a cento gradi diventa altro: vapore, aria che si espande e che si appresta a ospitare le onde sonore di un’eco che ComunicaMente – la Banda dell’Ascolto Profondo – è pronta ad ascoltare e a riprodurre.

Perché ComunicaMente è anche una molteplicità, una pluralità di voci di colori che si alternano e si sovrappongono: dal rosso al viola, i colori giocano tra di loro fino a formare uno spettro che vuole abbracciare tutte le tonalità dell’arte: pittura, letteratura, musica, fotografia, fumetto, cinema, design e nuovi media.

“Mediazione trasformativa” è dunque il nostro biglietto da visita visivo, un’occasione per intraprendere un viaggio di tre minuti, un’impronta di noi che vorremmo lasciare nella memoria di chi guarda e ascolta.”

Hayao Miyazaki

Alessandro Bencivenni
Hayao Miyazaki
Le Mani
192 pagine

Seguendo la scia del crescente successo che gli ultimi film di Miyazaki hanno conosciuto nel nostro Paese, la casa editrice Le Mani pubblica questa monografia dedicata al regista di Il castello errante di Howl; una pubblicazione che ne ripercorre a tappe la parabola artistica Continua »

Eros, Cybersex, Neoporn

Renato Stella
Eros, Cybersex, Neoporn
Franco Angeli
208 pagine

Nel nutrito filone dei porn studies pubblicati negli ultimi mesi, merita una menzione particolare questo volume di ricerca pubblicato dal sociologo dei media Renato Stella, autore di L’osceno di massa (1991), uno dei primi saggi in lingua italiana a occuparsi dei consumi popolari di pornografia. Vent’anni dopo, l’accademico si propone di rileggere il fenomeno dell’hardcore alla luce dei mutamenti sociali, tecnologici e culturali avvenuti in questo lasso di tempo. Continua »

Ritratti in controcanto

Marisa Ferrario Denna
Ritratti in controcanto
Nomos
157 pagine

Ritratti in controcanto è una raccolta costituita da ritratti in versi di donne scrittrici o pittrici affiancati al ‘controcanto’, all’eco di Marisa Ferrario Denna, poetessa di Busto Arsizio che, finalmente, dopo un silenzio di quindici anni, ci regala un libro semplicemente bello, già considerandolo come oggetto Continua »

Grattacieli e superuomini

Federico Pagello
Grattacieli e superuomini
Le Mani
248 pagine

Comics and the city. Dagli anni trenta, ovvero da quando i supereroi hanno fatto la loro comparsa tra le pagine dei fumetti targati Marvel, la dimensione urbana ha informato di sé l’immaginario collettivo attraverso strip e film, sempre legata a doppio filo con la figura dei protagonisti di questa nuova mitologia made in Usa. Un connubio, quello tra supereroi e rappresentazione della metropoli nel cinema e nel fumetto, al centro dell’indagine del volume di Federico Pagello Continua »

Un olimpo di luce

Roberto Campari
Un Olimpo di luce
Marsilio
176 pagine

Da pochi mesi nelle librerie, questo saggio edito da Marsilio affronta sinteticamente uno degli aspetti essenziali del divismo cinematografico: la bellezza. Continua »

Il cinema americano attraverso i film

Leonardo Gandini (a cura di)
Il cinema americano attraverso i film
Carocci
220 pagine

Dodici sguardi per dodici film che, nella loro esemplarità, testimoniano della complessità delle pellicole made in USA. Un cinema, quello americano, che (come suggerirebbe la credenza comune) non si connota solo per la semplicità dei suoi prodotti, la leggibilità e linearità nella narrazione dei film hollywoodiani, ma che è caratterizzato anche da un alto grado di ambiguità Continua »

Nanni Moretti

Riflettere sull’incapacità nel difendersi da un linguaggio banale e l’importanza delle parole.

- Io non lo so, però senz’altro lei ha un matrimonio alle spalle a pezzi.
- Che dice?
- Forse ho toccato un argomento che non…
- No…no…è l’espressione. Non è l’argomento, non è l’argomento, non è l’argomento…è l’espressione. Matrimonio a pezzi. Ma come parla… Continua »

Verità nascoste

Elisa Poletto detto Feltrinon
Verità nascoste
LietoColle
78 pagine

È uscito per la casa editrice LietoColle la seconda raccolta di liriche – dopo Scale di pezza – di Elisa Poletto, giovane poetessa milanese.

Munita di un bagaglio filosofico che accoglie tanto il pensiero di Friedrich Nietzsche quanto il romanticismo tedesco, l’autrice tratteggia un viaggio dell’anima alla ricerca di una verità non riconducibile a un concetto logico, ma figlia delle sensazioni Continua »

Generazione Goldrake

Marco Teti
Generazione Goldrake
262 pagine
Mimesis

Ripensare l’animazione giapponese degli anni ottanta alla luce della sociosemiotica: è questo l’obiettivo di questa recente pubblicazione di Mimesis. Con la consapevolezza, quindi, della permeabilità dei confini che separano i testi dal contesto socio-culturale di riferimento, il libro di Marco Teti si inoltra nei territori dell’anime Continua »

In ricordo di…

Pina Bausch

Tra le più importanti e note coreografe mondiali, la Bausch ha diretto dal 1973 il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, con sede a Wuppertal, in Germania. Continua »