«Come il maiale». Piero Chiara e il cinema - ComunicaMente
F.Roncoroni e M.Gervasini (a cura di)

«Come il maiale». Piero Chiara e il cinema

Marsilio

178 pagine

 

Promosso dall’Associazione Amici di Piero Chiara e patrocinato dal Consiglio Regionale della Lombardia, esce «Come il maiale», volume collettaneo che documenta e studia il rapporto tra l’autore luinese e il cinema, evidenziandone i momenti felici e i numerosi contrasti.

 

La retrospettiva è divisa in due sezioni: se nella prima alcuni studiosi di letteratura italiana contemporanea analizzano i soggetti redatti dal romanziere lombardo per il cinema e la televisione, l’ultima parte del libro si concentra sui film degli anni Settanta e Ottanta tratti dai romanzi dell’autore lombardo: traduzioni e tradimenti che vedono dietro la macchina da presa registi che hanno offerto il loro contributo alla commedia all’italiana quali Lattuada (Venga a prendere il caffè... da noi e Una spina nel cuore), Festa Campanile (Dimmi che fai tutto per me) e Risi (La stanza del vescovo). Questi luoghi d’incontro rivelano spesso la difficoltà della liaison che Chiara ha coltivato con l’audiovisivo: quando i romanzi indugiano sul suggerimento dell’eros, i corrispettivi film insistono sulle scene di nudo arrivando nei pressi della commedia sexy e rimuovono le atmosfere malinconiche e crepuscolari della pagina per adottare spesso toni farseschi.

 

Tra i meriti di questo volume, oltre all’aver pubblicato “Due ipotesi per la scomparsa del prof. Tagliaferri”, un soggetto cinematografico chiariano inedito, vi è anche l’aver illuminato i caratteri principali del cinema ispirato all’opera del romanziere; un cinema che causticamente descrive la provincia lombarda, attento ai fatti di cronaca che accadono nei pressi del “grande lago”, curioso rispetto al casanovismo spicciolo (si vedano Homo Eroticus e Il cappotto di astrakan). Un cinema dunque adultero e, nel suo essere radicato nella dimensione locale, all’apparenza stagnante, chiuso, ma anche e per questo, sempre teso verso la fuga.

 

I CURATORI

 

Federico Roncoroni,consulente editoriale, scrittore e saggista, si occupa di poeti e narratori dell’Ottocento e del Novecento. È responsabile dell’Archivio di Piero Chiara del quale ha pubblicato numerosi inediti.

Mauro Gervasini, redattore del settimanale «Film Tv» e giornalista radiofonico per Popolare Network, è autore della prima monografia italiana dedicata al “polar” (Cinema poliziesco francese, Genova 2003) e ha pubblicato vari saggi in volumi collettivi.

 

(24 Aprile 2008)                                                                                                              Andrea Favazzo





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«Come il maiale». Piero Chiara e il cinema

F.Roncoroni e M.Gervasini (a cura di)
«Come il maiale». Piero Chiara e il cinema
Marsilio
178 pagine
 
Promosso dall’Associazione Amici di Piero Chiara e patrocinato dal Consiglio Regionale della Lombardia, esce «Come il maiale», volume collettaneo che documenta e studia il rapporto tra l’autore luinese e il cinema, evidenziandone i momenti felici e i numerosi contrasti.
 
La retrospettiva è divisa in due sezioni: se nella prima alcuni studiosi di letteratura italiana contemporanea analizzano i soggetti redatti dal romanziere lombardo per il cinema e la televisione, l’ultima parte del libro si concentra sui film degli anni Settanta e Ottanta tratti dai romanzi dell’autore lombardo: traduzioni e tradimenti che vedono dietro la macchina da presa registi che hanno offerto il loro contributo alla commedia all’italiana quali Lattuada (Venga a prendere il caffè... da noi e Una spina nel cuore), Festa Campanile (Dimmi che fai tutto per me) e Risi (La stanza del vescovo). Questi luoghi d’incontro rivelano spesso la difficoltà della liaison che Chiara ha coltivato con l’audiovisivo: quando i romanzi indugiano sul suggerimento dell’eros, i corrispettivi film insistono sulle scene di nudo arrivando nei pressi della commedia sexy e rimuovono le atmosfere malinconiche e crepuscolari della pagina per adottare spesso toni farseschi.
 
Tra i meriti di questo volume, oltre all’aver pubblicato “Due ipotesi per la scomparsa del prof. Tagliaferri”, un soggetto cinematografico chiariano inedito, vi è anche l’aver illuminato i caratteri principali del cinema ispirato all’opera del romanziere; un cinema che causticamente descrive la provincia lombarda, attento ai fatti di cronaca che accadono nei pressi del “grande lago”, curioso rispetto al casanovismo spicciolo (si vedano Homo Eroticus e Il cappotto di astrakan). Un cinema dunque adultero e, nel suo essere radicato nella dimensione locale, all’apparenza stagnante, chiuso, ma anche e per questo, sempre teso verso la fuga.
 
I CURATORI
 
Federico Roncoroni,consulente editoriale, scrittore e saggista, si occupa di poeti e narratori dell’Ottocento e del Novecento. È responsabile dell’Archivio di Piero Chiara del quale ha pubblicato numerosi inediti.
Mauro Gervasini, redattore del settimanale «Film Tv» e giornalista radiofonico per Popolare Network, è autore della prima monografia italiana dedicata al “polar” (Cinema poliziesco francese, Genova 2003) e ha pubblicato vari saggi in volumi collettivi.
 
(24 aprile 2008)                                                               Andrea Favazzo
 


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