Questo è il punto di partenza da cui prende le mosse lo studio dell’innovativa disciplina del “Neuromarketing” o “Scienza dell’Old Brain”.
Il Neuromarketing è l’applicazione degli ultimi risultati ottenuti nel campo delle Neuroscienze nei settori della Comunicazione (marketing, vendita, comunicazione interpersonale, ecc.); infatti le novità emerse in materia ci indicano che il cervello, oltre ad essere suddiviso in emisfero destro ed emisfero sinistro, il primo è dedicato alle attività logiche e il secondo alle attività concettuali e metaforiche, può essere suddiviso in tre parti:
Le applicazioni e gli studi del “Neuromarketing” sono volti a capire e successivamente a raffinare la modalità di comunicazione verso chi controlla il processo decisionale o “Decision Maker” cioè l’Old brain, riuscendo così ad aumentare l’efficacia della comunicazione nei confronti dell’interlocutore.
Ma come si fa a comunicare con l’Old brain?
Il cervello primitivo sembrerebbe essere sensibile a sei specifici stimoli che riescono a rendere efficace la comunicazione nei suoi confronti e che quindi riescono in modo più efficace ad indirizzare il processo decisionale che esso compie.
I sei stimoli sono:
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Egocentrismo, l’Old brain si attiva solo ed esclusivamente per questioni che riguardano la sopravvivenza, la sicurezza, il benessere e la riproduzione di se stessi;
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Concretezza, apprezza particolarmente le idee concrete, afferrabili, semplici e facili. Non riesce infatti ad elaborare dei concetti complessi ed articolati;
Come si arriva a comunicare con l’Old brain utilizzando i sei stimoli?
Per riuscire a produrre una comunicazione efficace nei confronti del cervello “ancestrale” tramite i sei stimoli prima elencati, il “Neuromarketing” ha individuato quattro step significativi da eseguire ed affinare:
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Individuazione del Pain, diagnosticare l’ansia, la frustrazione, la tensione dell’interlocutore e realizzare un messaggio che possa contenere la soluzione al suo Pain;
Ovviamente, come ogni buon metodo per poter essere utilizzato al meglio necessita, di tanta e tanta pratica!
Benedetto Vacca