Inizia la sesta edizione di questo festival, per la Fondazione Cineteca Italiana. Anche quest’anno il proponimento è di far vedere alla gente, film che altrimenti non verrebbero visti, tramite un concorso valutato da una giuria popolare, e delle rassegne per onorare registi che non ci sono più e registi di cui altrimenti difficilmente verremo a sapere qualche cosa, e dei documentari.
ComunicaMente ha deciso di seguire da vicino i film in concorso, condividendo con i nostri lettori questa importante e non comune esperienza cinematografica.
Il primo film in concorso è “Fuori dalle corde”, del 2007, primo lungometraggio di fiction di Fulvio Bernasconi.
TRAMA: Mike è un pugile, che dopo aver perso un incontro ai punti, nonostante stesse palesemente vincendo, perde il contratto che aveva da pugile professionista e torna a casa dove una sorella che ha largamente investito nella carriera del fratello, cerca in ogni modo di rimetterlo sulla via del pugilato da professionista. Purtroppo nel frattempo i debiti dilagano, ed i soldi anche per Mike diventano più importanti di un'eventuale carriera. È così che viene portato sulla strada degli incontri clandestini, dove presto si ritrova in un vortice senza via di scampo.
CRITICA: Il film scorre molto bene, salvo qualche piccola incoerenza, purtroppo la storia è altamente prevedibile, e questo dopo un po' risulta noioso, i setting sono eccezionali, ma l’uso-abuso della camera a mano, in alcuni punti risulta fastidioso. Buone le musiche e le interpretazioni dei protagonisti, sopratutto di Michele Venitucci e Maya Sansa. Valida la fotografia.
Il film ha ricevuto due nomination a Locarno 2007 di cui una è stata premiata con il Best Actor per Michele Ventucci (pari merito con Michel Piccoli); Swiss Film Prize, invece, è la seconda nomination.
Voto: 7-
(04 febbraio 2008) Giacomo Cracco
Menù Principale:
Home Page - Comunicazione Artistica - Cinema - Il Cinema visto da Milano (1 di 6)
Redazioni Correlate:
Musica - Letteratura - Arte