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Il Cinema italiano visto da Milano (4 di 6)

Nella quarta giornata di gara viene proposto il film L’aria del lago, di Alberto Rondalli, ispirato al romanzo di Andrea Vitali. Una commedia in costume, ambientata subito dopo la fine della prima guerra mondiale, in riva al lago di Lecco.
 
TRAMA: Amleto Selva è un giovane meridionale, che dopo aver cercato la fortuna in giro per tutta l’Italia, approda a Bellano, un piccolo paese sulle rive del lago di Lecco. Qui incontra Cirene, una giovane ragazza che ha appena ereditato una Macelleria. Amleto sceglie di fermarsi, sposa la ragazza ed avvia la macelleria dove instaura una guerra commerciale, con la macelleria rivale, quella del Bereni. Alla prima notte di nozze, però, Amleto scopre che la moglie, causa una piccola malformazione fisica, nell’atto sessuale, prova un tremendo dolore, inizialmente Amleto crede sia dovuto alla verginità, e continua l’atto facendole concepire nove mesi dopo una bella bambina, Ortelia, destinata a diventare una bella ragazza. Presto Amleto, viene coinvolto dall’amico dottor. Durini, una compagnia volta al vizio in periodici tour per bordelli… fino a quando un inaspettato evento cambia le cose…
 
CRITICA: Non avendo letto il libro da cui questo lavoro è stato tratto, non posso esprimere considerazioni sulla trasposizione e mi limiterò a valutare l’opera cinematografica in sé.
Il film è abbondantemente “già visto”, la genesi ed il gruppo di amici viziosi è abbastanza simile a quello di Amici miei, gli altri intrecci, anche in virtù di questo sono ampiamente prevedibili, e gli aspetti comici latitano, trovando piccoli sbocchi solo raramente. Il film, presentato in sala dal regista come una commedia che si rifà alla tradizione greca, risulta fondamentalmente noioso, e non completamente riuscito rispetto alle aspettative del regista. Complessivamente a risollevare in parte il film ci sono alcuni aspetti più tecnici, in primis la fotografia, davvero notevole che riesce a catturare la bellezza del lago nella sua massima forma, la colonna sonora, che accompagna adeguatamente le immagini fotografiche ed infine le recitazioni degli attori, tutti molto bravi, in grado di rendere al meglio i propri personaggi, e rendere il film quantomeno non brutto, sotto questi profili. Purtroppo questo non basta a rendere il film positivo. Che complessivamente rimane dimenticabile.
 
Voto: 5
 
(18 febbraio 2008)                                                                                                           Giacomo Cracco

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