Neil Jordan - ComunicaMente
<div align="right">M.Pollone, C.Taricano</div>
<div align="right"><b>Neil Jordan</b></div>
<div align="right">il Castoro cinema</div>
<div align="right">168 pagine</div>
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<div>Delle nuove monografie sui registi di cinema, questa pubblicazione dedicata al regista di <b>In compagnia dei lupi</b> è senz’altro tra le più rilevanti. Matteo Pollone e Caterina Taricano ricostruiscono il percorso artistico di uno degli autori più eccentrici ed eclettici del nostro tempo, uno dei cineasti che ha più giocato con l’ambiguità dei segni e dei linguaggi sia operando in produzioni indipendenti (come nel recente <b>Breakfast On Pluto</b>) che in contesti hollywoodiani (uno su tutti, <b>Intervista col vampiro</b>).</div>
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<div>Nel rispetto della tradizione dei “castorini”, i due autori procedono da film a film in ordine cronologico, dapprima presentandoli, riportandone la genesi produttiva, (ma anche progetti in corso in cui è coinvolto il regista piuttosto che eventi rilevanti nella vita del regista) e descrivendone in breve la sinossi per poi analizzarli mediante una scheda critica che ne delinei (soprattutto) i nuclei tematici. Centrale diventa quindi riconoscere il tema dello scarto tra realtà e finzione come fondamento semantico del cinema di Neil Jordan, di un cinema che esplora – come detto – l’ambiguità del travestimento (La moglie del soldato, <b>Non siamo angeli</b>) e mette in scena quell’esitazione tra lo “strano” e il “meraviglioso” che Todorov aveva individuato dal fantastico; un cinema che descrive mondi continuamente interpretabili abitati da doppelgänger (<b>Mona Lisa</b>): mondi fisici che hanno la stessa consistenza dei mondi onirici (<b>In Dreams</b>).</div>
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<div>Tra progetti mai realizzati (un <i>biopic</i> su Lucrezia Borgia) e riconoscimenti internazionali (un Oscar nel 1993 per <b>La moglie del soldato</b> e un Leone d’Oro tre anni più tardi per <b>Michael Collins</b>) le 168 pagine del libro descrivono un cineasta non ancora sufficientemente considerato dalla critica né fedelmente amato dal grande pubblico, un regista colto (è nota l’influenza che alcuni autori come William Butler Yeats, <b>Oscar Wilde</b> e James Joyce hanno nella sua produzione), curioso nell’esplorare le potenzialità dei diversi generi cinematografici e nell’intrecciare collaborazioni con importanti scrittrici come <b>Anne Rice</b> e <b>Angela Carter</b>, nel diventare egli stesso romanziere.</div>
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<div><b>GLI AUTORI</b></div>
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<div><b>Matteo Pollone </b>e <b><b>Caterina Taricano</b> </b>sono entrambi nati a Torino, dove lavorano. Laureati in cinema (rispettivamente con una tesi su Robert Aldrich e Anna Magnani), collaborano a volumi, riviste e quotidiani (con saggi su Clint Eastwood, Dario Argento, Alain Robbe-Grillet, Antony Mann...) e all'organizzazione di eventi culturali e cinematografici. Dal 2008 curano insieme la rubrica <em>Regioni e sentimenti sul settimanale «Film Tv». Recentemente hanno ultimato il documentario + o - x Nespolo, dedicato all'artista Ugo Nespolo. Fanno entrambi parte del direttivo dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema.<br />
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</em>(7 settembre 2009)&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;Andrea Favazzo</div>
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Neil Jordan

M.Pollone, C.Taricano
Neil Jordan
il Castoro cinema
168 pagine
 
Delle nuove monografie sui registi di cinema, questa pubblicazione dedicata al regista di In compagnia dei lupi è senz’altro tra le più rilevanti. Matteo Pollone e Caterina Taricano ricostruiscono il percorso artistico di uno degli autori più eccentrici ed eclettici del nostro tempo, uno dei cineasti che ha più giocato con l’ambiguità dei segni e dei linguaggi sia operando in produzioni indipendenti (come nel recente Breakfast On Pluto) che in contesti hollywoodiani (uno su tutti, Intervista col vampiro).
 
Nel rispetto della tradizione dei “castorini”, i due autori procedono da film a film in ordine cronologico, dapprima presentandoli, riportandone la genesi produttiva, (ma anche progetti in corso in cui è coinvolto il regista piuttosto che eventi rilevanti nella vita del regista) e descrivendone in breve la sinossi per poi analizzarli mediante una scheda critica che ne delinei (soprattutto) i nuclei tematici. Centrale diventa quindi riconoscere il tema dello scarto tra realtà e finzione come fondamento semantico del cinema di Neil Jordan, di un cinema che esplora – come detto – l’ambiguità del travestimento (La moglie del soldato, Non siamo angeli) e mette in scena quell’esitazione tra lo “strano” e il “meraviglioso” che Todorov aveva individuato dal fantastico; un cinema che descrive mondi continuamente interpretabili abitati da doppelgänger (Mona Lisa): mondi fisici che hanno la stessa consistenza dei mondi onirici (In Dreams).
 
Tra progetti mai realizzati (un biopic su Lucrezia Borgia) e riconoscimenti internazionali (un Oscar nel 1993 per La moglie del soldato e un Leone d’Oro tre anni più tardi per Michael Collins) le 168 pagine del libro descrivono un cineasta non ancora sufficientemente considerato dalla critica né fedelmente amato dal grande pubblico, un regista colto (è nota l’influenza che alcuni autori come William Butler Yeats, Oscar Wilde e James Joyce hanno nella sua produzione), curioso nell’esplorare le potenzialità dei diversi generi cinematografici e nell’intrecciare collaborazioni con importanti scrittrici come Anne Rice e Angela Carter, nel diventare egli stesso romanziere.
 
 
GLI AUTORI
 
Matteo Pollone e Caterina Taricano sono entrambi nati a Torino, dove lavorano. Laureati in cinema (rispettivamente con una tesi su Robert Aldrich e Anna Magnani), collaborano a volumi, riviste e quotidiani (con saggi su Clint Eastwood, Dario Argento, Alain Robbe-Grillet, Antony Mann...) e all'organizzazione di eventi culturali e cinematografici. Dal 2008 curano insieme la rubrica Regioni e sentimenti sul settimanale «Film Tv». Recentemente hanno ultimato il documentario + o - x Nespolo, dedicato all'artista Ugo Nespolo. Fanno entrambi parte del direttivo dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema.

(7 settembre 2009)                                                           Andrea Favazzo
   

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