L’origine
Nel 1972, da un idea di Bruno Hussar, un prete cattolico dell'ordine dei frati predicatori, nato al Cairo nel 1911 da genitori ebrei, e dalla sua personale necessità di conciliare i suoi natali arabi, le sue origini ebraiche e la sua fede cristiana, dalla sua convinzione di una possibile convivenza pacifica tra queste religioni; nasce su una collina a metà strada tra Gerusalemme e Tel Aviv, Nevè Shalom Wahat as-Salam un villaggio composto da israeliani e palestinesi, eguali nel numero della popolazione. Presto però, da un esperimento di dialogo interreligioso, nasce la necessità di instaurare un dialogo volto all’accettazione della convivenza, della doppia nazionalità e multiculturalità pacifica.
Oggi
Trentasei anni dopo Nevè Shalom Wahat as-Salam è un villaggio composto da cinquantacinque famiglie e persegue un obiettivo di sviluppo che gli permetterà di poter arrivare a centoquaranta, con lo stesso principio della divisione in uguale numero tra abitanti israeliani e palestinesi. Nel corso degli anni a Nevè Shalom Wahat as-Salam sono state affinate le modalità di convivenza civile attraverso l’istituzione di un luogo di culto comune, della gestione del conflitto religioso-culturale ed un sistema educativo multiculturale, il tutto attraverso una comunicazione profonda, costante e depurata dei toni retorici.
La Dumia, ed il Centro Spirituale Pluralistico
La Dumia, letteralmente “Casa del Silenzio” è il luogo di culto comune a tutte le religioni, concepita ancora prima che come luogo di culto, come luogo di meditazione, spoglio di ogni simbolo religioso, aperto ai membri di tutte e tre le religioni ed usato per meditare e pregare, ognuno la propria religione, insieme. Parallelamente, ideato da Bruno Hussar, si è sviluppato il Centro Spirituale Pluralistico, dove viene condotta una ricerca storica sulle sacre scritture, all’insegna dell’individuazione delle affinità tra le tre grandi religioni presenti a Nevè Shalom Wahat as-Salam.
La Gestione del Conflitto ed il Sistema Scolastico
A Nevè Shalom Wahat as-Salam si è scelto di improntare delle regole di convivenza civile all’insegna della comunicazione, al fine di realizzare una completa comprensione reciproca. Ad esempio attraverso la celebrazione di tutte le feste religiose e nazionali di tutte e tre le religioni e di tutte e due le nazioni. In queste occasioni ogni gruppo culturale è invitato ad organizzare i propri festeggiamenti, rendendo partecipi tutti quanti e spiegandone la tradizione: le ragioni storiche e/o religiose che ne stanno alla base. Questi sono momenti dove spesso il livello di tensione è alto, infatti alcune festività israeliane corrispondono a commemorazioni luttuose per i palestinesi ed è in questi casi, soprattutto, che tramite il dialogo e la conoscenza reciproca si consolida una convivenza pacifica.
Spesso in queste occasioni a portare avanti le celebrazioni sono i bambini, che già dalle più infantili istituzioni scolastiche seguono percorsi di formazione multiculturali basati su alcuni semplici principi:
- partecipazione paritetica di ebrei e palestinesi nell'insegnamento e nella gestione delle cerimonie;
- predisposizione di un ordinamento che, in modo naturale, consenta un incontro costante e quotidiano fra i bambini dei due popoli:
- uso delle lingue ebraica ed araba come veicoli di comunicazione educativa per tutti i bambini;
- sviluppo dell'identità di ciascun bambino attraverso l’apprendimento della sua cultura e delle sue tradizioni specifiche e, contestualmente, attraverso la conoscenza e il rispetto della cultura e delle tradizioni dell'altro popolo.
A frequentare le scuole di Nevè Shalom Wahat as-Salam non ci sono esclusivamente i figli delle famiglie residenti, ma anche molti bambini provenienti da zone limitrofe.
La Scuola per la Pace
Nel 1979, a Nevè Shalom Wahat as-Salam è stata fondata la scuola per la pace, una scuola “per gli adulti” dove vengono tenuti corsi e seminari in parte dedicati ad ebrei e palestinesi dove viene insegnata la comprensione reciproca, l’accettazione ed il rispetto per “l’altro”; in parte con percorsi di tirocinio indirizzati ad operatori internazionali e locali dove vengono insegnate le tecniche relative alla comunicazione per facilitare il dialogo interculturale ed interreligioso.
L’esportazione
La realtà di Nevè Shalom Wahat as-Salam è già stata fondamentale, per molte realtà di difficile convivenza interculturale, come Cipro, la Macedonia, il Kosovo, l'Irlanda del Nord; luoghi dove le tecniche di gestione del conflitto, di formazione scolastica, e di Scuola per la Pace, sono stati presi come riferimento ed adattati alle necessità socioculturali locali, dimostrandosi quindi un laboratorio per la pace, estremamente funzionale ed adattabile a situazioni estremamente differenti.
Noi di ComunicaMente abbiamo deciso di promuovere e divulgare Nevè Shalom Wahat as-Salam perché lo riteniamo un eccellente Laboratorio di Pace e di Gestione del Conflitto basato sulla comunicazione interculturale ed interreligiosa. Un sistema esportato ed esportabile in contesti socioculturali differenti. Fondamentale anche per noi europei, per la nostra realtà quotidiana, in un periodo dove i continui flussi migratori e la globalizzazione ci obbligano ad entrare in contatto con culture differenti dalla nostra. Nevè Shalom Wahat as-Salam propone un modello di integrazione basato sulla comunicazione funzionale collaudato da 36 anni. Una strada concreta verso una pace socialmente sostenibile.
(20 agosto 2008) Lo staff di ComunicaMente