Sogni in celluloide - ComunicaMente
Roberto Campari

Sogni in celluloide

elementi Marsilio

144 pagine

 

Sogni in celluloide, recente pubblicazione di Marsilio, si presenta come una breve e compendiosa indagine sulla doppia vita del cinema. Partendo da tracce storiche e teoriche, Roberto Campari illustra il dinamico e spesso conflittuale rapporto tra reale e immaginario nell’universo della celluloide. Se da un lato infatti è lo stesso movimento (kinèma) a suggerirci l’impressione di realtà dell’immagine filmica, dall’altro la visione di un film si avvicina, seguendo le pagine dell’autore, alla fantasticheria, all’esperienza del sogno a occhi aperti.

 

Questa duplice natura - materiale e irreale allo stesso tempo - viene definita attraverso quattro saggi (più uno storico-introduttivo) che vanno a comporre un percorso esplorativo non sistematico attraverso incursioni in tempi, luoghi e generi diversi della storia del cinema: l’autore passa in rassegna titoli appartenenti alla Hollywood classica, al western classico e al cinema italiano del dopoguerra per svelare come diversi contesti cinematografici abbiano negoziato queste due istanze.

Da sottolineare è il fatto che, secondo il testo, questa operazione di negoziazione avvenga non solo a livello di genere, ma anche a livello autoriale: nel considerare il panorama italiano, Campari si concentra su cineasti d’arte che hanno intrattenuto rapporti con un neorealismo che hanno infine superato mescolando melodramma e realismo tout court (Visconti), costruendo un cinema di poesia (Pasolini) o infine approdando a un cinema onirico e visionario (Fellini).

 

Corredato da un inserto fotografico, Sogni in celluloide si presenta come una piccola guida alle modalità con cui il cinema ha saputo raccontare e problematizzare uno degli snodi più importanti della cultura occidentale attraverso i suoi codici e il suo linguaggio, diventando davvero “occhio del Novecento”.

 

L’AUTORE

 

Roberto Campari è ordinario di Storia e critica del cinema all’Università di Parma. Tra i suoi libri più recenti: Il fantasma del bello. Iconologia del cinema italiano (Marsilio 1997), Il fascino discreto dell’Europa. Il vecchio continente nel cinema americano (Marsilio 2001), Cinema. Generi, tecniche, autori (Mondadori 2002), Film della memoria (Marsilio 2005).

 





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Sogni in celluloide

Roberto Campari
Sogni in celluloide
elementi Marsilio
144 pagine
 
Sogni in celluloide, recente pubblicazione di Marsilio, si presenta come una breve e compendiosa indagine sulla doppia vita del cinema. Partendo da tracce storiche e teoriche, Roberto Campari illustra il dinamico e spesso conflittuale rapporto tra reale e immaginario nell’universo della celluloide. Se da un lato infatti è lo stesso movimento (kinèma) a suggerirci l’impressione di realtà dell’immagine filmica, dall’altro la visione di un film si avvicina, seguendo le pagine dell’autore, alla fantasticheria, all’esperienza del sogno a occhi aperti.
 
Questa duplice natura - materiale e irreale allo stesso tempo - viene definita attraverso quattro saggi (più uno storico-introduttivo) che vanno a comporre un percorso esplorativo non sistematico attraverso incursioni in tempi, luoghi e generi diversi della storia del cinema: l’autore passa in rassegna titoli appartenenti alla Hollywood classica, al western classico e al cinema italiano del dopoguerra per svelare come diversi contesti cinematografici abbiano negoziato queste due istanze.
Da sottolineare è il fatto che, secondo il testo, questa operazione di negoziazione avvenga non solo a livello di genere, ma anche a livello autoriale: nel considerare il panorama italiano, Campari si concentra su cineasti d’arte che hanno intrattenuto rapporti con un neorealismo che hanno infine superato mescolando melodramma e realismo tout court (Visconti), costruendo un cinema di poesia (Pasolini) o infine approdando a un cinema onirico e visionario (Fellini).
 
Corredato da un inserto fotografico, Sogni in celluloide si presenta come una piccola guida alle modalità con cui il cinema ha saputo raccontare e problematizzare uno degli snodi più importanti della cultura occidentale attraverso i suoi codici e il suo linguaggio, diventando davvero “occhio del Novecento”.
 
L’AUTORE
 
Roberto Campari è ordinario di Storia e critica del cinema all’Università di Parma. Tra i suoi libri più recenti: Il fantasma del bello. Iconologia del cinema italiano (Marsilio 1997), Il fascino discreto dell’Europa. Il vecchio continente nel cinema americano (Marsilio 2001), Cinema. Generi, tecniche, autori (Mondadori 2002), Film della memoria (Marsilio 2005).

(28 giugno 2008)                                                              Andrea Favazzo
 


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