Il Giappone investirà cifre dell'ordine di milioni di euro per sviluppare la prima televisione virtuale in 3D, con l'obiettivo di rivoluzionare il modo in cui vengono visti in televisione i film e i principali eventi sportivi. Il governo giapponese si augura inoltre di arrivare entro il 2020 a un sistema in grado di proiettare immagini tridimensionali, che potranno essere accompagnate da odori, presi da un catalogo di migliaia di odori diversi.
Per raggiungere questo scopo, il governo giapponese ha deciso di lavorare in collaborazione con le società di hi-tech del paese, fra cui soprattutto la Sony e la Matsushita, e con l'aiuto delle migliori menti del mondo industriale e accademico. Presto, sostengono, non saremo più semplici telespettatori, ma stando davanti al televisore ci sembrerà di partecipare davvero all'evento che stiamo seguendo. Come dice Yoshiaki Takeuchi, direttore del settore ricerca e sviluppo al ministero delle comunicazioni: “Vi immaginate di accendere la televisione per guardare la finale dei mondiali di calcio come se foste veramente lì?”.
Per la televisione in 3D si sono già compiuti notevoli progressi, mentre per quanto riguarda gli odori il progetto è ancora molto indefinito. Dopo l'olfatto, poi, la frontiera successiva della televisione giapponese sarà il tatto: permettere agli spettatori di “toccare”, sia pure virtualmente, quello che vedono sullo schermo. Ma per questo è ancora decisamente presto. La notizia viene riportata dal quotidiano britannico “The Guardian”.
Tratto da un articolo di
EcPlanet
(02 dicembre 2007) Michele Norsa
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