Dallo scorso 11 ottobre, Maurizio Belpietro, ex direttore de ‘Il Giornale’, ricopre il ruolo di direttore per il settimanale di casa Mondadori, ‘Panorama’.
Belpietro succede a Pietro Calabrese, dopo tre anni di direzione. Continua »
Associazione culturale di Comunicazione e Media
Dallo scorso 11 ottobre, Maurizio Belpietro, ex direttore de ‘Il Giornale’, ricopre il ruolo di direttore per il settimanale di casa Mondadori, ‘Panorama’.
Belpietro succede a Pietro Calabrese, dopo tre anni di direzione. Continua »
L’affermazione secondo cui il medium contribuirebbe a manipolare la mente del suo utilizzatore, trova ampio sviluppo nel libro di Derrick De Kerckhove “Brainframes. Mente, tecnologia, mercato” del 1993. Continua »
Con 800 mila accessi, da singolo indirizzo Ip, al giorno, il quotidiano israeliano Ynet allunga le distanze rispetto alla diffusione dell’edizione cartacea: Yediot Ahronot (400 mila copie). Continua »
Il mondo di internet sembra realizzare la profezia di Marshall McLuhan che vedeva il mondo come villaggio globale: lo fa mediante le tecnologie telematiche, potenti ed efficaci strumenti di comunicazione. Continua »
Si attende per il prossimo autunno il restyling grafico del Corriere della Sera che il direttore Paolo Mieli, in seguito ai confronti con la concorrenza e ricerche effettuate tra i lettori, ha deciso di affidare all’art director Gianluigi Colin. Continua »
Le parti in gioco del quotidiano la Repubblica (Cdr, direzione e azienda), hanno deciso di procedere all’adozione di un modello, già adottato da altri quotidiani in paesi più avanzati, che consiste nell’integrazione del lavoro tra le redazioni di la Repubblica e la Repubblica.it . Continua »
A distanza di trentadue anni dall’ultima riforma Rai, si ritorna a discutere su un nuovo disegno di legge per il rilancio del servizio pubblico radiotelevisivo, realizzato dal Ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni. Continua »
Quanti sono i dubbi e le domande che sempre più sorgono in merito alla televisione e di quelli che saranno i suoi prossimi cambiamenti.
L’argomento è molto importante e delicato in quanto tocca la quotidianità della maggior parte delle persone ed il loro primario mezzo d’intrattenimento: la televisione (oltre cinquanta milioni di apparecchi coinvolti solo nel nostro Paese).
Il sistema televisivo sarà l’oggetto di un importantissimo cambiamento che vedrà sostituirsi l’anima, un’anima che ci ha accompagnati per cinquant’anni, sostituita completamente entro il 2012. Da tale data si passerà dalla tecnologia analogica a quella digitale terrestre, in linea con quanto previsto dalla Commissione Europea.
La TV digitale terrestre – in sigla T-DVB (Terrestrial Digital Video Broadcasting) , operando in modo altamente tecnologico utilizzerà segnali digitali simili a quelli dei computer, di Internet, dei CD e della telefonia mobile.
Ciò che renderà possibile questo cambiamento è il decoder: un dispositivo elettronico in grado di ricevere il segnale digitale proveniente dall’antenna analogica, già presente nelle case di tutti.
L’evoluzione del sistema televisivo porterà dei cambiamenti molto importanti che andranno a ridefinire gli schemi del rapporto tra il media e l’utente, soprattutto in termini di scelta, introduzione di un maggior numero di canali con la stessa quantità di frequenze: è questo il vero emblema di una migrazione che coinvolge il mass media più “mass” che ci sia e che coinvolge tutti i cittadini dell’Unione europea.
Ma non solo! L’aumento del numero di canali non è l’unica novità.
L’importante evento svilupperà ulteriormente quel concetto di interattività che sempre più si impone nella comunicazione televisiva odierna, offrendo al popolo televisivo una varietà di servizi di facile accesso: partecipazione attiva ai programmi televisivi, servizi di informazione e di pubblica utilità, effettuare transazioni commerciali, interagire con gli enti locali usufruendo dei loro servizi e chissà quanti altri ne nasceranno.
Il dubbio più forte resta però quello della qualità della programmazione del nuovo sistema, che consentirà sicuramente un incremento delle emittenti e della programmazione ma che tutt’oggi non conosce quale sarà il contenuto della stessa programmazione.
Il presupposto di andare verso una televisione tematica anziché generalista è di certo un aspetto importante ma è pur vero che vige un irrispettoso comportamento dei produttori nei confronti di una regolamentazione legislativa che è viva, che esiste! Ma soprattutto è un modo di agire irrispettoso e senza alcuno scrupolo nei confronti di un vasto ed eterogeneo pubblico, ciò si evince dai palinsesti di attuale diffusione; non è un caso, infatti, se oggi molti prodotti televisivi producono dei seri danni alla popolazione sotto alcuni aspetti fondamentali (sociale, linguistico, ecc.).
E’ quindi importante lavorare anche sull’aspetto qualitativo della Televisione digitale. In ogni caso questa crescita quantitativa, che auspica un’altrettanta crescita qualitativa e che aprirà spiragli molto interessanti, sancirà definitivamente la fine della cosiddetta era della povertà “frequenziale”.
Benedetto Vacca
San Francisco - la Sony si prepara ad entrare nel mercato dei simulatori di mondi. Continua »