Marco Pellitteri
Mazinga Nostalgia
Coniglio Editore
528 pagine
Dopo quasi dieci anni dall’ultima pubblicazione, torna sul mercato editoriale un libro-cult per gli appassionati di anime e manga. Continua »
Associazione culturale di Comunicazione e Media
Marco Pellitteri
Mazinga Nostalgia
Coniglio Editore
528 pagine
Dopo quasi dieci anni dall’ultima pubblicazione, torna sul mercato editoriale un libro-cult per gli appassionati di anime e manga. Continua »
Piero Vereni
Identità catodiche
170 pagine
Meltemi
Da sempre specializzata in pubblicazioni di studi mediologici, la casa editrice Meltemi pubblica Identità catodiche, una raccolta di “sondaggi” che indagano in prospettiva antropologica la rappresentazione che l’universo mediatico contemporaneo (in particolare la televisione italiana) offre dell’identità collettiva. Continua »
Sta per nascere Rai4, il quarto canale televisivo dell’emittente pubblica, trasmesso liberamente sul digitale terrestre. Continua »
Sale, anzi, più precisamente raddoppia il numero di abbonati alle tv via Internet (Iptv) nel corso del precedente anno. Sono ben 12 milioni e 300mila gli internetTV spettatori, e la maggior parte di essi si collega soprattutto dall’Europa occidentale, dove il tasso di diffusione e utilizzo della tecnologia è superiore rispetto al resto del continente. Molti fornitori di accesso a Internet a banda larga, infatti, offrono tale servizio gratuitamente. Lo dice un rapporto pubblicato l’11 marzo 2008. Continua »
Interattività, la flessibilità e i costi di realizzazione molto contenuti questi sono le peculiarità della televisione Web. Continua »
Il Giappone investirà cifre dell’ordine di milioni di euro per sviluppare la prima televisione virtuale in 3D, con l’obiettivo di rivoluzionare il modo in cui vengono visti in televisione i film e i principali eventi sportivi. Continua »
Dopo il ddl Gentiloni, un altro progetto di legge, con l’obiettivo di riformare i criteri di nomina per il Cda Rai, rimbomba nell’aula del Senato. Continua »
L’affermazione secondo cui il medium contribuirebbe a manipolare la mente del suo utilizzatore, trova ampio sviluppo nel libro di Derrick De Kerckhove “Brainframes. Mente, tecnologia, mercato” del 1993. Continua »
A distanza di trentadue anni dall’ultima riforma Rai, si ritorna a discutere su un nuovo disegno di legge per il rilancio del servizio pubblico radiotelevisivo, realizzato dal Ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni. Continua »
Quanti sono i dubbi e le domande che sempre più sorgono in merito alla televisione e di quelli che saranno i suoi prossimi cambiamenti.
L’argomento è molto importante e delicato in quanto tocca la quotidianità della maggior parte delle persone ed il loro primario mezzo d’intrattenimento: la televisione (oltre cinquanta milioni di apparecchi coinvolti solo nel nostro Paese).
Il sistema televisivo sarà l’oggetto di un importantissimo cambiamento che vedrà sostituirsi l’anima, un’anima che ci ha accompagnati per cinquant’anni, sostituita completamente entro il 2012. Da tale data si passerà dalla tecnologia analogica a quella digitale terrestre, in linea con quanto previsto dalla Commissione Europea.
La TV digitale terrestre – in sigla T-DVB (Terrestrial Digital Video Broadcasting) , operando in modo altamente tecnologico utilizzerà segnali digitali simili a quelli dei computer, di Internet, dei CD e della telefonia mobile.
Ciò che renderà possibile questo cambiamento è il decoder: un dispositivo elettronico in grado di ricevere il segnale digitale proveniente dall’antenna analogica, già presente nelle case di tutti.
L’evoluzione del sistema televisivo porterà dei cambiamenti molto importanti che andranno a ridefinire gli schemi del rapporto tra il media e l’utente, soprattutto in termini di scelta, introduzione di un maggior numero di canali con la stessa quantità di frequenze: è questo il vero emblema di una migrazione che coinvolge il mass media più “mass” che ci sia e che coinvolge tutti i cittadini dell’Unione europea.
Ma non solo! L’aumento del numero di canali non è l’unica novità.
L’importante evento svilupperà ulteriormente quel concetto di interattività che sempre più si impone nella comunicazione televisiva odierna, offrendo al popolo televisivo una varietà di servizi di facile accesso: partecipazione attiva ai programmi televisivi, servizi di informazione e di pubblica utilità, effettuare transazioni commerciali, interagire con gli enti locali usufruendo dei loro servizi e chissà quanti altri ne nasceranno.
Il dubbio più forte resta però quello della qualità della programmazione del nuovo sistema, che consentirà sicuramente un incremento delle emittenti e della programmazione ma che tutt’oggi non conosce quale sarà il contenuto della stessa programmazione.
Il presupposto di andare verso una televisione tematica anziché generalista è di certo un aspetto importante ma è pur vero che vige un irrispettoso comportamento dei produttori nei confronti di una regolamentazione legislativa che è viva, che esiste! Ma soprattutto è un modo di agire irrispettoso e senza alcuno scrupolo nei confronti di un vasto ed eterogeneo pubblico, ciò si evince dai palinsesti di attuale diffusione; non è un caso, infatti, se oggi molti prodotti televisivi producono dei seri danni alla popolazione sotto alcuni aspetti fondamentali (sociale, linguistico, ecc.).
E’ quindi importante lavorare anche sull’aspetto qualitativo della Televisione digitale. In ogni caso questa crescita quantitativa, che auspica un’altrettanta crescita qualitativa e che aprirà spiragli molto interessanti, sancirà definitivamente la fine della cosiddetta era della povertà “frequenziale”.
Benedetto Vacca