Roberto Campari
Un Olimpo di luce
Marsilio
176 pagine
Da pochi mesi nelle librerie, questo saggio edito da Marsilio affronta sinteticamente uno degli aspetti essenziali del divismo cinematografico: la bellezza. Il cinema nel Novecento, infatti, è stato in grado di rendere nuovamente visibile lo splendore del corpo nella sua fisicità agli occhi dell’umanità e di creare una nuova mitologia, un nuovo Olimpo di semidei – le star – che ha plasmato l’immaginario mediale del secolo da poco trascorso.
Dopo una breve digressione storico-filosofica, l’autore passa in rassegna alcuni film che hanno messo a tema la bellezza (con particolare riguardo al cinema di Luchino Visconti, nel quale l’avvenenza fisica si lega ai temi della nostalgia e dell’autodistruzione) per poi soffermarsi su titoli in cui questa viene accostata a scenari del mondo antico: da Olympia di Leni Riefenstahl alle due Cleopatra di DeMille e Mankiewicz, sia il cinema europeo che quello americano hanno reso il loro tributo al culto del bello nel mondo greco-romano e in quello egizio.
L’ultima parte del libro è composta da un lungo elenco di divi e dive per cui la bellezza è stata un elemento determinante della loro carriera. Per ogni attore Roberto Campari elenca i film più significativi soffermandosi sulle trame e sull’ingresso e la presentazione della star. In particolare, questo secondo aspetto si configura come una strategia fondamentale (fatta di scelte dell’inquadratura, di montaggio e di luci e colori, di sguardi) per creare o potenziare l’aspetto mitico del divo. La lista comprende sia attori e attrici della Hollywood classica (tra gli altri, Rodolfo Valentino, Greta Garbo, Marlon Brando e Grace Kelly) sia divi che, sia pur cresciuti nel cinema europeo, sono diventati fenomeni internazionali (Brigitte Bardot, Sophia Loren, Alain Delon e Sean Connery): un Olimpo le cui caratteristiche si sono modificate con l’avvento del cinema moderno e che forse negli ultimi trent’anni – per una serie di cause di ordine culturale, tecnologico, generazionale, mediale – ha conosciuto il suo definitivo tramonto.
L’AUTORE
Roberto Campari è professore ordinario di storia e critica del cinema all’Università di Parma. Tra i suoi libri più recenti: Il fantasma del bello. Iconologia del cinema italiano, Marsilio 1997; Il fascino discreto dell’Europa. Il vecchio continente nel cinema americano, Marsilio 2001; Cinema. Generi, tecniche, autori, Mondadori 2002; Film della memoria. Mondi perduti, ricordati e sognati, Marsilio 2005; Sogni in celluloide. Reale e immaginario nel cinema, Marsilio 2008.
(21 dicembre 2011) Andrea Favazzo

