Eros, Cybersex, Neoporn

14 gennaio 2012

Renato Stella
Eros, Cybersex, Neoporn
Franco Angeli
208 pagine

Nel nutrito filone dei porn studies pubblicati negli ultimi mesi, merita una menzione particolare questo volume di ricerca pubblicato dal sociologo dei media Renato Stella, autore di L’osceno di massa (1991), uno dei primi saggi in lingua italiana a occuparsi dei consumi popolari di pornografia. Vent’anni dopo, l’accademico si propone di rileggere il fenomeno dell’hardcore alla luce dei mutamenti sociali, tecnologici e culturali avvenuti in questo lasso di tempo.

L’autore affronta il suo oggetto di studio a tutto tondo, analizzando il ruolo che la pornografia ha avuto nel modificare la cultura visiva contemporanea e l’immaginario collettivo, ricostruendo in sintesi le sex wars (battaglie che hanno visto contrapporsi un’intellighenzia pro-porn e una anti-porn) e soffermandosi sui fenomeni sorti grazie alla diffusione di internet: il cybersex (inteso come interazione sessuale tra due o più soggetti online) e il neoporn (porno amatoriale su internet) – appunto – rapportati tra loro e frequentemente con il porno industriale e le sue istanze produttive, estetiche e ideologiche. Il funzionamento dei due fenomeni viene infine mappato nell’ultima parte del libro, dedicata a una ricerca empirica che vuole sondare il terreno dei produttori/consumatori di pornografia utilizzando la tecnica dell’intervista face to face o via chat.

Ciò che viene proposta nelle 208 pagine è un’analisi scientifica (non esente in alcuni passaggi da spunti polemici) interessante e dettagliata su una realtà ormai più che sdoganata a livello di consumi ma che crea ancora imbarazzo (almeno in Italia) quando diventa oggetto di studio accademico o fa ancora discutere per i suoi presunti effetti liberatori o, al contrario, per il suo supposto e indimostrabile potere corruttivo dei costumi sociali. Eros, Cybersex, Neoporn, dal suo canto, tenta con successo di uscire dal fuoco delle sex wars per assumere un punto di vista che si può definire sensato, rigoroso e – proprio per meglio adattarsi alla complessità del suo argomento (per tutto ciò che implica, anche in termini etici) – ambiguo.

 

L’AUTORE

Renato Stella insegna Sociologia delle comunicazioni di massa presso l’Università di Padova. È autore di Box populi (Roma, 1999), L’immagine della notizia (Milano, 2004), Media ed Etica (Roma, 2008) e ha curato con P. Lalli e M. Morcellini il volume Spazi comunicativi contemporanei (Roma, 2008). Attualmente si occupa delle nuove forme di produzione e diffusione della cultura di massa.

(14 gennaio 2012)                                                          Andrea Favazzo